Coppettazione

La finalità di questa pratica è quella di alterare i flussi energetici del corpo e di ristabilire l’equilibrio fisico. L’azione terapeutica viene svolta mediante la stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica nell’area di intervento. Alla base di tale tecnica vi è inoltre l’induzione alla circolazione dell’energia.

La tecnica della coppettazione ha come fondamento lacreazione di un vuoto (vacuum) all’interno di un piccolo recipiente, una coppetta appunto, che viene fatta aderire sul corpo del paziente in corrispondenza di ben precisi punti. Per ottenere il vuoto d’aria, e quindi l’adesione alla cute del paziente, viene introdotto un fiammifero acceso all’interno della coppetta. Questo brucia l’ossigeno, producendo un vacuo. Il fiammifero viene spento con un rapido ed esperto movimento e la coppetta viene applicata.

La coppettazione è indicata per il trattamento di svariate sindromi dolorose, gastro-intestinali, malattie polmonari, tosse, asma, e anche per sindromi depressive e ansiose. Per ciascuna tipologia di malattia, la coppettazione interviene su delle specifiche aree del corpo. Le malattie respiratorie interessano la regione dorsale alta. Le malattie dell’apparato digestivo come gastrite e diarrea sono riconducibili alla regione dorsale meridiana, nonché alla regione addominale periombelicale. Per sindromi dolorose come cefalee, emicrania e lombalgie le applicazioni vengono effettuate sulla regione parietale e occipitale e sulla regione dorsale bassa e lombare.

La coppettazione riesce a trattare anche distrurbi ginecologici come infertilità e mestrui irregolari, leucorrea e crampi uterini. Recentemente viene utilizzata anche per contrastare problemi di cellulite, smagliature e obesità.